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CINQUE TERRE - DINTORNI...

Quel tratto di costa di Levante che, superato lo scoglio di Ferale, va da Schiara e Tramonti fino alla punta del Mesco è conosciuta come Cinque Terre.
Il nome trae origine da cinque borghi che si affacciano sul mare aggrappati sui balzi rocciosi della costa.


Riomaggiore RIOMAGGIORE
Riomaggiore è la "capitale" del Parco delle Cinque Terre; qui, infatti, hanno sede gli uffici e gli organi amministrativi del Parco Nazionale.
La via principale del paese è stata ricavata dalla copertura del torrente Rio Maior, da cui il borgo prende il nome. L'abitato si è sviluppato sui pendii della minuscola valle con case di diversi piani, collegate fra loro da un continuo susseguirsi di salitelle e scalinate. Fra i monumenti da visitare la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, il Castello, l'Oratorio dei Disciplinanti.
Da Riomaggiore parte la Via dell'Amore, il sentiero più famoso della Cinque Terre, che collega il capoluogo con Manarola.
Da visitare il Museo della Memoria, un percorso multimediale attraverso la storia naturale e le tradizioni della Cinque Terre, situato lungo la via principale di Riomaggiore.


MANAROLA
Manarola A Manarola le case sono aggrappate ad uno scoglio di roccia nera a strapiombo sul mare. La via principale del borgo, costruito sui resti di un antico castello, è costituita dalla copertura di un torrentello, il Groppo, dalla quale si dipartono stretti vicoli lastricati in pietra che permettono l'accesso alle case. È collegata a Riomaggiore, da cui non dista più di un chilometro, dalla famosa Via dell'Amore.
Merita una visita la chiesa di San Lorenzo e della Nascita di Maria Santissima, eretta nel 1338 alla sommità del paese, in stile romanico ligure con la facciata in arenaria e un bel rosone in marmo di Carrara. Al suo interno è custodito un bassorilievo del santo, oltre ad un polittico del XV secolo (Madonna con Bambino tra i Santi Matteo, Giovanni Battista, Caterina d'Alessandria e Lorenzo) attribuito ad un non meglio precisato "maestro delle Cinque Terre".
È presente anche un Museo Multimediale dedicato allo Sciacchetrà.
Da qualche anno, nel periodo natalizio, viene realizzato il Presepe Luminoso, costituito da circa trecento figure a grandezza d'uomo, sistemate nei vigneti terrazzati che sovrastano Manarola.


CORNIGLIA
Corniglia Corniglia sorge su un rilevo roccioso, ad un centinaio di metri sopra il livello del mare. Da questa terrazza naturale delle Cinque Terre si ha uno stupendo panorama che, nelle giornate più nitide, permette di spaziare con la vista per miglia e miglia lungo la costa ligure.
Una scalinata, la Lardarina, di 365 gradini collega Corniglia alla stazione ferroviaria ed al mare. Naturalmente l'abitato è raggiungibile anche attraverso un'agevole strada carrozzabile.
Il paese si presenta con l'aspetto di un tranquillo borgo agricolo, con case per lo più basse a diretto contatto con i vigneti e gli oliveti.
Oltre ai resti d'antiche fortificazioni, sono da visitare l'Oratorio dei Fratelli Disciplinanti di Santa Caterina e la trecentesca parrocchiale di San Pietro, rimaneggiata in età barocca, che conserva portali e rosoni gotici.


VERNAZZA
Vernazza L'abitato di Vernazza si snoda lungo l'ultimo tratto del torrente Vernazzola, ormai completamente coperto, e su un anfiteatro naturale di roccia che racchiude l'approdo più sicuro e antico delle Cinque Terre.
Il borgo, elegante e dotato di una certa ricercatezza, è raccolto intorno alla trecentesca chiesa di Santa Maria d'Antiochia, una curiosa costruzione su due piani che con l'abside prospetta sulla piazzetta principale (Piazza Marconi) che a sua volta delimita, lato monte, il porticciolo.
Il promontorio, invece, è dominato da una massiccia torre d'avvistamento a struttura cilindrica, la torre di Belforte. In posizione dominante si trovano i resti dell'antico castello.


MONTEROSSO
Monterosso Monterosso è la più popolosa fra le Cinque Terre. È costituita da due nuclei distinti. Il centro storico medioevale, Monterosso Vecchio, è un tipico borgo ligure dalle case alte e strette, immerse nel silenzio dei suoi cortili e dei suoi carugi. Nella piazza principale, intitolata a Garibaldi, si trova la parrocchiale di San Giovanni Battista con la gotica facciata a bande orizzontali, impreziosita da un rosone di marmo finemente cesellato che a sua volta sovrasta il bel portale a sesto acuto nella cui lunetta è raffigurato il Battesimo del Cristo. Il campanile è stato ottenuto dalla trasformazione di un'antica torre di avvistamento.
Più in alto, sul colle, si trova la seicentesca chiesa di S. Francesco, annessa al convento dei Cappuccini, che conserva preziosi dipinti di scuola fiorentina e una Crocifissione attribuita al Van Dyck. Ancora più in alto si trovano i resti dell'antico castello che domina l'abitato.
La medioevale Torre Aurora divide il borgo antico dalla parte nuova, il quartiere residenziale sviluppatosi nella seconda metà del Novecento, che si estende lungo la spiaggia di Fegina, dove soggiornò a lungo il poeta e giornalista genovese Eugenio Montale, premio Nobel per la letteratura nel 1975.

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